AI Act e compliance
Sanzioni AI Act: esempi concreti e cosa rischia una PMI
Fino al 7% del fatturato mondiale per i casi gravi: ma per le PMI i rischi realistici sono altri. Ecco le fasce, con esempi da ufficio.
Le sanzioni AI Act arrivano fino al 7% del fatturato mondiale per i casi più gravi, ma per le PMI i rischi realistici sono multe da migliaia a decine di migliaia di euro per violazioni di trasparenza e formazione, proporzionate alla dimensione.
Le 3 fasce di sanzioni
| Violazione | Sanzione massima | Esempio PMI |
|---|---|---|
| Pratiche vietate | 35M € o 7% fatturato | Sistemi di manipolazione: rarissimo per PMI |
| Violazione obblighi | 15M € o 3% fatturato | Sistemi ad alto rischio senza documentazione |
| Informazioni inesatte | 7,5M € o 1% fatturato | Trasparenza e AI literacy: il rischio reale |
Esempi concreti per una PMI
- Usare un chatbot AI verso i clienti senza informarli (obbligo di trasparenza).
- Dipendenti che usano AI su dati personali senza formazione.
- Contenuti sintetici non marcati come tali (obbligo dal 2/12/2026).
AI Act vs GDPR: cosa cambia
- Doppio binario: la stessa condotta può violare entrambi i regolamenti.
- In Italia vigileranno AGID e autorità nazionali designate, accanto al Garante Privacy.
Come mettersi in regola (4 azioni)
- Inventario dei sistemi AI, policy firmate, formazione attestata, trasparenza verso gli utenti.
Domande frequenti
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